Surgelare e congelare gli alimenti

Surgelare e congelare gli alimenti

Il processo di congelamento è un metodo molto comodo per conservare più a lungo alimenti o piatti cucinati che in caso contrario andrebbero consumati in breve tempo. In questo modo è possibile evitare gli sprechi, fare la spesa con meno frequenza oppure organizzarci per tempo per una cena impegnativa.
Congelare non è uguale a surgelare, sono due procedimenti completamente differenti.    
Il congelamento di un alimento si ottiene attraverso il freezer di casa, mentre il surgelamento si può fare soltanto con strumenti professionali e riguarda pertanto solamente i cibi industriali. Congelare significa raggiungere in circa 24 ore una temperatura vicina ai -15°. Durante questo periodo di tempo si formano grandi cristalli di ghiaccio e successivamente si verifica la rottura delle strutture cellulari del cibo congelato. La totale congelazione del prodotto è impossibile da realizzare e quindi le reazioni di degradazione, per quanto molto rallentate, avvengono Ecco quindi che una volta scongelato, il prodotto avrà una consistenza diversa, più molle e meno compatta. Mentre con la surgelazione, il raffreddamento a bassissime temperature (anche -80°) avviene in tempi molto brevi e i cristalli di ghiaccio che si formano sono piccolissimi, tanto che una volta scongelato l’alimento mantiene la stessa consistenza di quello fresco.
Gli alimenti congelati si possono conservare nel freezer di casa dai tre ai sei mesi, a seconda del tipo di cibo e della temperatura che riesce a mantenere l’elettrodomestico, ma per tutti vale una regola importante: sia i congelati sia i surgelati non possono più essere ricongelati.
Inoltre ci sono alcuni particolari cibi che non andrebbero mai congelati, vediamo quali sono:
Le uova
Il guscio delle uova crude non tollera la bassa temperatura e potrebbero scoppiare, mentre se sono cotte diventano gommose.
Latte, panna, yogurt e ricotta
Come per le uova, anche questi sono alimenti che è bene consumare freschi, anzi freschissimi, per godere a pieno del loro sapore. Congelandoli avranno poi una consistenza granulosa. Il burro al contrario, si conserva bene.
Patate
Il congelamento ne altera la consistenza. rendendole molto pastose una volta scongelate. Congelare le patate, poi, non ha molto senso visto che si conservano a lungo se tenute in un posto fresco e buio.
Verdure a foglia verde
Essendo ricche di acqua una volta congelate perdono molte delle loro caratteristiche e da scongelate risultano come appassite.
In generale, ciò che influenza la conservabilità di un alimento è il quantitativo di acqua e di grasso contenuto: maggiormente sono presenti sono questi due elementi, meno bene si conserva un cibo.
Le salse e le creme
Il consiglio di non conservare in congelatore le salse vale per qualsiasi tipologia, in particolare per quelle a base di uova. Si perdono sia la consistenza che il sapore.
Cetrioli, cipolle, pomodori, anguria, ananas e melone
Sono ortaggi e frutti ricchi di acqua che mal sopportano il congelamento. Se si ha necessità di conservarli in freezer allora è meglio prima cuocerli e conservarli poi in appositi contenitori.
Alimenti fritti
Qualsiasi alimento fritto andrebbe consumato subito per non perdere la croccantezza. Questo succede a temperatura ambiente ma lo stesso accade se decidiamo di congelarlo e poi scongelarlo.
Pomodori, melanzane, cipolle 
Sono ortaggi ricchi di acqua, per cui è meglio prima cuocerli come sughi o contorni e poi congelarli.
Insaccati
Privilegiate il sotto vuoto piuttosto che il congelamento. Perderebbero sapore e consistenza.
Formaggi grassi
Meglio evitare di congelarli: tendono a polverizzarsi dopo lo scongelamento.

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