Per gli antichi egizi i datteri erano simbolo di fecondità, e persino i greci ebbero modo di sfruttarne le virtù curative. I datteri, che sono i frutti di una palma che cresce nelle regioni sahariane e nel Medioriente, sono infatti molto ricchi di zuccheri e di sostanze ricostituenti ma contengono anche magnesio (in dosi elevate), potassio, calcio, ferro, sodio e rame, oltre a una piccola percentuale di selenio. Ed è proprio questa sinergia di minerali che li rende preziosi per tonificare le ovaie e contrastare i disturbi tipicamente femminili. Nella fase premestruale, infatti, possono verificarsi delle carenze di magnesio dovute all'alterazione del metabolismo del calcio, del sodio e del potassio. Questo provoca una debolezza muscolare generale e una spossatezza psico-fisica talora molto debilitante. Il dattero può essere un alleato naturale per combattere tutti i fastidiosi disturbi legati a questo delicato periodo del mese. Il magnesio in esso contenuto, infatti, svolge un'azione distensiva sulla muscolatura uterina; tale funzione antispasmodica si accompagna inoltre a quella rilassante, che agisce sull' irritabilità tipica di questa fase ormonale. L'indolenzimento dovuto al gonfiore mammario, il peso sui reni, le emicranie o ancora gli sbalzi umorali-qualunque sia il sintomo- la natura arriva in soccorso: se ci si abitua a consumare questi deliziosi frutti ad una settimana dal ciclo nella quantità di 5-6 datteri al giorno, si potrà godere dei loro benefici.
Una volta raccolti, i datteri subiscono un processo di essiccazione per aumentarne la percentuale zuccherina prolungando in tal modo i tempi di conservazione. Per godere a pieno delle loro proprietà consiglio di privilegiare i datteri più naturali e biologici, dall'aspetto meno lucido e zuccheroso: sono i più ricchi in vitamine e sali minerali e più poveri in calorie.
Piccola chicca: frullare 100 g di datteri privati del nocciolo e aggiungere pochissima acqua all'amalgama per rendere più omogeneo l'impasto. Si può utilizzare il composto come dolcificante naturale, oppure si può aggiungere nelle macedonie o nelle insalate agrodolci; è però anche perfetto da aggiungere allo yogurt per una colazione energizzante (ne basta un cucchiaino).
I datteri però non sono solo "amici" delle donne, essi possiedono altre preziose virtù: ad esempio contribuiscono ad abbassare i livelli del colesterolo LDL. Sono ricchi di ferro e il loro consumo può risultare utile in caso di anemia.Chi soffre di stipsi, può provare ad immergere qualche dattero in un bicchiere d'acqua per tutta la notte e a consumare sia il liquido ottenuto, dopo averlo filtrato, che i frutti stessi al mattino per risvegliare l'intestino.
In caso di raffreddore, per trovare sollievo, potrete preparare un decotto di datteri. Vi serviranno 100 grammi di datteri secchi e mezzo litro d'acqua. E' sufficiente bollire i datteri per qualche minuto nell'acqua, filtrare e dolcificare a piacere. Poi potrete mangiare i datteri, oppure utilizzarli nelle vostre ricette in sostituzione dello zucchero. Il consumo di datteri è anche benefico per la vista e per proteggere gli occhi. In ogni caso i datteri rappresentano un rimedio naturale privo di effetti collaterali. Potrebbero esservi alcune restrizioni nel loro consumo in caso di diabete o di diete particolari. Nel dubbio, è bene consultare il proprio medico.
Un'idea golosa consiste nel rimuovere il nocciolo da datteri e sostituirlo con una mandorla: ecco pronto uno spezzafame salutare per la merenda o un piccolo dessert.
